Basilica Pontificia Minore San Mauro Abate 



Le regole per le celebrazioni eucaristiche ai tempi del coronavirus

  • In ingresso ed in uscita dall'edificio le persone in movimento dovranno rispettare la distanza di sicurezza di 1,5 metri
  • Divieto di accesso a chiunque abbia temperatura superiore a 37,5° e a chi è stato in contatto con persone positive a SRAS-CoV-2 si precisa che in tali casi vi è l'obbligo di rimanere al proprio domicilio e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'autorità sanitaria
  • Obbligo dell'igiene delle mani e di indossare apposita mascherina accuratamente posizionata a coprire naso e bocca. Ci sarà la possibilità di utilizzare i prodotti posti all'interno della chiesa per igienizzare le mani
  • All'interno dell'edificio rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro
  • Sedersi, anche per la sola preghiera personale, in corrispondenza degli adesivi bianchi posti sulle sedute
  • Divieto di assembramento all'esterno degli edifici e/o sul sagrato
  • Durante la celebrazione i fedeli dovranno rimanere al proprio posto e la Comunione, per chi desiderasse riceverla, verrà distribuita direttamente nelle mani
  • La raccolta delle offerte potrà essere svolta direttamente dai fedeli utilizzando le bussole predisposte
  • Vita e preghiera di San Mauro Abate

    San Mauro è stato un abate italiano dell'Ordine benedettino, il principale discepolo di san Benedetto da Norcia assieme a san Placido. Sulla vita sono poche le notizie che abbiamo su San Mauro.  Sappiamo, grazie ai Dialoghi di San Gregorio Magno, che fu un discepolo di san Benedetto da Norcia e presumibilmente, quando questi lasciò Subiaco per Montecassino, gli succedette come abate. A lui sono attribuite gesta prodigiose: camminare sulle acque, vedere e scacciare i demoni. L'episodio più noto, riportato anche dalla Legenda Aurea di Jacopo da  Varagine, racconta che quando il monaco Placido cadde in un lago vicino al monastero, Benedetto, avendo visto ciò che stava accadendo in una visione, esortò Mauro a correre in aiuto del giovane compagno, ed egli lo salvò camminando sulle acque. Secondo un'altra tradizione, il Vescovo di Le Mans, spinto dalla fama della santità di Benedetto, lo pregò di inviare alcuni dei suoi monaci più santi a costruire un monastero: Benedetto, senza esitare, scelse Mauro e quattro altri suoi compagni. Non senza qualche difficoltà, i monaci riuscirono comunque a edificare il monastero di Glanfeuil (oggi Saint Maur sur Loire).La nuova abbazia divenne celebre in breve tempo e accolse ben 140 monaci In seguito Mauro ne fondò ancora altre sparse per tutta la Francia. Per questo i religiosi della congregazione benedettina francese, sorta nel 1618, presero il nome di Maurini. La morte e il culto. In tutti gli anni passati in Francia, il santo ha compiuto diversi miracoli e proprio a Glanfeuil, Mauro, si ritirò in clausura in profonda preghiera per prepararsi alla morte che sapeva vicina. Colpito da una pleurite, morì il 15 gennaio 584, all'età di 72 anni. Viene invocato per guarire da ogni sorta di malattie e in tutte le situazioni di difficoltà e di pericolo. Nel calendario liturgico la sua memoria cade il 15 gennaio, ma nelle località di cui è patrono i festeggiamenti in suo onore hanno luogo anche in date diverse. PREGHIERA A SAN MAURO: Accogli le nostre preghiere, Signore, e per l'intercessione di san Mauro, abate, vieni in nostro aiuto nei mali che ci affliggono nell'anima e nel corpo, affinché, ricuperata la sanità, possiamo godere sempre della tua protezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.


    Ti ringraziamo Signore di questo cibo, che nutre la nostra vita. Nel prenderlo assieme, ci sentiamo dentro la famiglia più grande della nostra comunità. Gesù e il Vangelo ci offrono, l'orizzonte di una fraternità che continuamente ci supera e ci arricchisce. Che non ci manchi mai Signore la festa della tua presenza, l'ascolto delle tue parole, il gusto di trovarci insieme e di spenderci per gli altri. 

    Si è parrocchia quando si è segno di salvezza e segno di fiducia nell'uomo e nelle sue capacità di vivere il proprio tempo, di innamorarsi dei cambiamenti, di creare legami che aiutino a crescere, di progettare il futuro.

    La Parrocchia, oggi è quello che Gesù chiamerebbe piccolo gregge, minuscolo seme, pugno di lievito.... È alla piccolezza e inadeguatezza che viene offerta la gioia del Vangelo: piccolissimo è il granello di senape gettato nella terra, poca cosa è il pugno di lievito nascosto nella pasta, insignificante il piccolo gregge di fronte alle mandrie sterminate Eppure anche la pochezza umana e l'apparente insignificanza storica, possono diventare albero frondoso, far fermentare una massa, rallegrare un pascolo ... ( C. M. Martini) 

    Anche nella Bibbia la sepoltura è presentata come un atto importante. La prima sepoltura è quella di Abramo. Un episodio commovente lo troviamo nel libro di Tobia, quando Tobi e lo stesso Tobia per seppellire i morti rischiavano la vita, poiché il re aveva proibito questa pratica. Nel NT si parla della sepoltura di Giovanni Battista e quella di Stefano. Ma certamente la sepoltura più commovente è quella di Gesù, dopo che Giuseppe di Arimatea "lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia" e come non ricordare le pie donne che "di buon mattino si recarono alla tomba, portando con se gli aromi che avevano preparato".

    Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma "I corpi dei defunti devono essere trattati con rispetto e carità nella fede e nella speranza della Risurrezione. La sepoltura... rende onore ai figli di Dio, templi dello Spirito Santo" (n.2300).

    Nella lettera del nostro Arcivescovo Crescenzio c'è un capitolo intero riservato al rapporto speciale di Napoli e dei napoletani con i suoi defunti. Leggete questo capitolo molto bello ed edificante, adesso vorrei soltanto ricordare che a Napoli nel 600' sorsero le prime arciconfraternite per l'assistenza ai malati e per la sepoltura di coloro che non potevano permettersela. Queste associazioni dopo la sepoltura sostenevano i familiari, gli orfani e le vedove e garantivano una dote alle donne in età di marito.

    Occorre, dice Sua Eminenza, la preghiera. "Si prega per i morti per celebrare la vita, perché essi sono vivi nel Signore. Pregare per i morti vuol dire credere che esiste un legame diretto tra la terra e il cielo, e che alla fine incontreremo Dio, l'Amato, e saremo accolti nella sua dimora".

    Il rito funebre religioso va preparato in modo da trasmettere questo messaggio: noi non celebriamo i nostri defunti, bensì la morte e la resurrezione di Cristo, come preghiera per i morti e speranza pasquale per noi, che siamo in cammino verso il grande traguardo.

    Se abbiamo detto all'inizio che seppellire i morti è un atto di servizio di amore, come fare a non esprimere la nostra pietà per i defunti attraverso opere di carità. Dice il Vescovo Crescenzio che "le opere di carità, oltre ai riti liturgici, profumano innanzi a Dio come un sacrificio a lui gradito".

    E ci suggerisce:

    - Per i più bisognosi, contribuire a sostenere le spese per le esequie, con un atteggiamento discreto, umile e partecipativo;

    - Accompagnare i primi passi della famiglia alla ricerca di nuovi equilibri, coinvolgendo tutta la comunità.

    Come non pensare in ultimo a Maria, la mamma di Gesù. Lei che è stata vicina a Gesù nel momento in cui ha dato l'ultimo respiro e che sicuramente sarà accanto a ciascuno di noi nel momento in cui termineremo questo pellegrinaggio terreno "ci sarà di conforto e ci guiderà ad essere vicini ad ogni dolore, per soccorrere i bisogni di tutti, per riconoscere in ogni uomo il volto dell'Eterno."

    Maria pregherà per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen


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    Quest'anno sarà possibile destinare il      5 x 1000   all'Irpef a sostegno delle attività dell' Oratorio San Mauro Abate.

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    930 498 206 37

    Non ti arrendere mai, neanche quando la fatica si fa sentire, neanche quando il tuo piede inciampa, neanche quando i tuoi occhi bruciano, neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati, neanche quando la delusione ti avvilisce, neanche quando l'errore ti scoraggia, neanche quando il tradimento ti ferisce, neanche quando il successo ti abbandona, neanche quando l'ingratitudine ti sgomenta, neanche quando l'incomprensione ti circonda, neanche quando la noia ti atterra, neanche quando tutto ha l'aria del niente, neanche quando il peso del peccato ti schiaccia... Stringi i pugni... sorridi... e ricomincia! "Papa San Leone Magno"

    Anche se in cammino, anche se affaticati, possiamo dirci sempre di nuovo tutto questo. E con verità perché Pasqua è capace di ridare inizio alla vita anche dentro l'estremo fallimento della morte!


    Pranzo di solidarieta', l'iniziativa delle chiese del territorio nella Basilica di San Mauro Abate Casoria


    Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti (Luca 14,12-14).

    Le chiese del territorio in collaborazione con la Pro Loco Casoria, hanno organizzato, in occasione delle festività natalizie, il tradizionale pranzo di solidarietà rivolto a quella fascia di persone che, più di altre, in quanto sole, hanno bisogno di un po' di affetto e di attenzione. 

    Non bisogna dimenticare che il bisogno abita anche là dove sembrerebbe impossibile, anche nella nostra città. La stessa città crea povertà ed emarginazione; infatti tante la maggior parte delle persone crede che la povertà sia un problema lontano.Le persone sole sentono maggiormente la sofferenza e la solitudine proprio nei periodi di festa, per questo si è pensato di organizzare una pranzo di solidarietà per condividere insieme il Natale. 

    Sono stati distribuiti pasti a 250 persone che più di altre hanno bisogno di relazione e di attenzioni, sole o in condizione di fragilità economica e sociale, indicate dalle parrocchie, dalla Caritas, dagli istituti religiosi e dalle diverse associazioni. 

    Il risultato è stato un incontro davvero riuscito, partecipato, profondamente sentito e vicino allo spirito di solidarietà e amicizia che dovrebbe contraddistinguere ogni Natale. 

    Un ringraziamento particolare va rivolto a tutti coloro che hanno contribuito con prodotti e beni alla preparazione del pranzo. Tutto ciò è un'ulteriore testimonianza del grande senso di solidarietà che caratterizza la nostra comunità, valore che non deve disperdersi.


    Don Mauro Zurro - Parroco della Basilica di San Mauro

    Visita alla Basilica di San Mauro Abate


    La Sacra Bibbia

      Antico Testamento 

      Il Pentateuco 

      1. Genesi
      2. Esodo
      3. Levitico
      4. Numeri
      5. Deuteronomio

      I libri storici 

    1. Giosuè
    2. Giudici
    3. Rut
    4. Primo Samuele
    5. Secondo Samuele
    6. Primo Re
    7. Secondo Re
    8. Primo Cronache
    9. Secondo Cronache
    10. Esdra
    11. Neemia
    12. Tobia
    13. Giuditta
    14. Ester
    15. Primo Maccabei
    16. Secondo Maccabei

    I libri poetici e Sapienziali 

    1. Giobbe
    2. Salmi
    3. Proverbi
    4. Qoèlet
    5. Cantico dei Cantici
    6. Sapienza
    7. Siracide

    I libri profetici 

    1. Isaia
    2. Geremia
    3. Lamentazioni
    4. Baruc
    5. Ezechiele
    6. Daniele
    7. Osea
    8. Gioele
    9. Amos
    10. 10.Abdia
    11. Giona
    12. Michea
    13. Naum
    14. Abacuc
    15. Sofonia
    16. Aggeo
    17. Zaccaria
    18. Malachia



    Nuovo Testamento 

    I Vangeli 

    1. Matteo
    2. Marco
      1. Luca
      2. Giovanni
      Atti degli Apostoli 

           Atti degli apostoli

    Lettere di san Paolo 

    1. Romani
    2. Prima Corinzi
    3. Seconda Corinzi
    4. Galati
    5. Efesini
    6. Filippesi
    7. Colossesi
    8. Prima Tessalonicesi
    9. Seconda Tessalonicesi
    10. Prima Timoteo
    11. Seconda Timoteo
    12. Tito
    13. Filemone
    14. Ebrei

    Lettere cattoliche 

    1. Giacomo
    2. Prima Pietro
    3. Seconda Pietro
    4. Prima Giovanni
    5. Seconda Giovanni
    6. Terza Giovanni
    7. Giuda

    Apocalisse 

           Apocalisse di Giovanni


    Le pagine della Bibbia cessano di essere uno scritto per diventare parola viva, pronunciata da Dio stesso che, qui e ora, interpella noi che ascoltiamo con fede. Lo Spirito che ha parlato per mezzo dei profeti e ha ispirato gli autori sacri, fa sì che la Parola di Dio operi davvero nei cuori ciò che fa risuonare negli orecchi. Ma per ascoltare la Parola di Dio bisogna avere anche il cuore aperto, per ricevere le parole nel cuore, Dio parla e noi gli porgiamo ascolto, per poi mettere in pratica quanto abbiamo ascoltato. "Papa Francesco"

                   CONTATTI

    Largo San Mauro, 1 - 80026 Casoria (Na)     
    Parrocchia.sanmauro@hotmail.com
    segreteria.sanmauro@libero.it
    www.parrocchiasanmauro.it
    presenti anche su facebook: Parrocchia San Mauro Abate - Oratorio San Mauro
    Telefono: 081 - 7587566


    Orari uffici:
    Da lunedì a venerdì
    10:00 - 12:00 17:00-19:00

                                                                                    LITURGIA E PRATICHE DEVOZIONALI

    Giorni feriali

    Orario: 

    S. Messa con Lodi 9,00

     Recita del S. Rosario 18,00

     S. Messa con Vespri 18,30

     Adorazione Eucaristica (il 2° ed il 4° Giovedì di ogni mese) 19,00 

    S. Messa del Sabato  ore 18,30

    Domeniche e Festivi

    ore 9:00 - 10:30 - 12:00 - 18:30

    n.b. dal 1° Maggio al 30 Settembre l'inizio delle celebrazioni serali è posticipato di mezz'ora.

    Il Sacramento della Riconciliazione può essere amministrato tutti i giorni dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 20,00. 

    Link utili                                        https://www.lachiesa.it https://www.chiesadinapoli.it

    vecchio sito web




    San Mauro Abate

    Il 15 gennaio - data della sua morte-ricorre la festività di San Mauro. il patrono di Casoria: nonostante il suo culto e la devozione al Santo siano molto sentiti, non tutti ne conoscono la storia. Mauro Abate è stato il principale discepolo di san Benedetto da Norcia. Gli fu affidato dal padre Eutichio nel suo monastero di Subiaco, perchè lo educasse e ne divenne presto un valido aiuto;salvò il confratello Placido, che cadde in un lago, camminando sulle acque e fu impegnato in una missione di evangelizzazione della Francia, dove diffuse la regola Benedettina. La prima notizia sulla chiesa di Casoria risale al 1092 quando il culto fu introdotto dai monaci del monastero napoletano di San Gregorio Armeno, che controllava numerose masserie nella zona. Nel 1429 fu istituita ufficialmente la parrocchia sotto il patronato della Universitas e dei particulares, ovvero i notabili del luogo e nel nome di San Mauro